Esplora i luoghi da visitare vicino allo Chalet Campotenese.

Questa sezione presenta i luoghi più affascinanti intorno allo Chalet

Destinazioni vicine allo Chalet Campotenese

Esplora i luoghi più affascinanti nei dintorni dello Chalet, con descrizioni dettagliate delle mete imperdibili e delle esperienze uniche che offrono.

Morano Calabro 15 min

Morano il presepe della Calabria. Il paese si contraddistingue per la sua particolare conformazione, con le case abbracciate le une alle altre sotto il Castello Svevo-Normanno. Custodisce numerosi luoghi d’interesse artistico e culturale come la chiesa di San Bernardino da Siena, un gioiello di architettura monastica quattrocentesca. La chiesa-museo di Santa Maria Maddalena, dalla variopinta cupola, conserva al suo interno numerose opere d’arte, tra cui il polittico Bartolomeo Vivarini e la Madonna degli Angeli di Antonello Gagini. Nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo sono conservati i marmi di Pietro Bernini, padre del celebre scultore Gian Lorenzo Bernini.

Da visitare il Centro Studi Naturalistici del Pollino – Il Nibbio, modello di sviluppo nel centro storico e il Museo della Pastorizia e Agricoltura.

Da non lasciarsi sfuggire, è sicuramente La Festa della Bandiera, rievocazione storica che si svolge annualmente nella cittadina (festività liturgica del Patrono San Bernardino da Siena). Per i più sportivi invece segnaliamo La Cronoscalata del Pollino una competizione contro il tempo su un percorso in salita, evento tipico nel campo delle corse automobilistiche.

Masistro e Masistro Park 18min

Geosito Unesco del Parco, il piano grande e il piano di mezzo di Masistro, sono uno dei siti naturalistici più belli. Meta per passeggiatori ed escursionisti, si caratterizza per lo splendido scenario costituito dai Monti della Luna e della biodiversità vegetale.

A Masistro c’è il grande parco avventura, attrezzato con percorsi di diverso grado di difficoltà, sospeso in una faggeta secolare.

E’ anche punto di riferimento per le escursioni e il noleggio biciclette.

Rotonda 20min

Rotonda, “capitale” del Parco Nazionale del Pollino, tappa di riferimento per chi vuole conoscere l’area protetta più estesa d’Italia. All’interno del Complesso Monumentale Santa Maria della Consolazione, adiacente alla sede dell’Ente Parco, l’Ecomuseo Sandro Berardone promuove e racconta il grande patrimonio naturalistico e culturale del Pollino con installazioni interattive, ambientazioni tattili, visive-uditive, percorsi formativi e didattici.

Il Museo Naturalistico e Paleontologico apre una suggestiva finestra sulla Preistoria raccontando le origini del Parco tra minerali, fossili vegetali e animali, tra cui la mascella dell’ippopotamo preistorico.

Interessante dal punto di vista storico culturale il sentiero che dal borgo porta alla Cascata del Diavolo piccolo gioiello naturale del luogo con un percorso ben attrezzato, assolutamente da non perdere, e in più archi, botteghe, bellissime fontane e antichi lavatoi.

Ciclovia dei Parchi della Calabria 3min

Il tratto della Ciclovia dei Parchi della Calabria che parte da Campotenese, si trova a soli tre minuti di distanza dallo Chalet e regala un’esperienza immersiva nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, tra panorami montani, boschi secolari e strade panoramiche di straordinaria bellezza. Pedalando tra natura incontaminata e piccoli borghi ricchi di storia e tradizioni, il percorso offre scorci suggestivi, aria pura e un contatto autentico con l’anima più verde della Calabria.  

Civita 25min

Uno dei borghi più caratteristici del Parco, culla della cultura Arbereshe dove rimangono vivaci la lingua, i costumi e le tradizioni. Con le sue tipiche case di pietra (dette Case Kodra) e dimore signorili, i vicoli e le piazzette che si intersecano tra di loro sovrasta la spettacolare gola del Raganello. Importante tappa da non perdere il Museo Etnico arbereshe che valorizza l’identità arbereshe e la storia della comunità civitese. Meta d’attrazione è il Belvedere, punto di osservazione privilegiato sul Geosito Unesco Raganello e il Ponte del Diavolo, con l’affaccio a strapiombo sul fiume.

Attrazione da non perdere sono “I Falconieri dei Sette Venti”, una delle esperienze più affascinanti del Parco Nazionale del Pollino splendida attività dove sarete accolti da personale qualificato e poter stare a contatto con i rapaci di ogni tipo dai gufi alle civette fino alle aquile.  

Piano Ruggio 27min

Tra i siti più visitati del Parco, questo grande altipiano a 1550 metri, è punto di snodo per gli amanti della montagna. Faggi secolari estendono verso la cima. Attraversa il bosco il sentiero che porta al Belvedere di Malvento da cui è possibile ammirare i pini loricati cresciuti su rocce a strapiombo e godere di una vista a 180 gradi sulle cime più alte del Pollino, sulle vette dell’Orsomarso e la piana di Sibari.

Laino Borgo 23min

Circondato dai due fiumi, il Lao e il Iannello, e dalla rigogliosa vegetazione che ne abbellisce le sponde, Laino gode di un clima fresco e gradevole anche nelle torride giornate estive. E’ un luogo ricco di storia e tradizioni secolari e vanta un patrimonio artistico-culturale formato un Sacro Monte del XVI secolo, numerose chiese e portali in pietra. Sicuramente da non perdere il rafting sul fiume Lao: uno dei più importanti ecosistemi fluviali del Sud Italia dalle spettacolari e vertiginose gole. Nasce da Serra del Prete e scorre fino al Tirreno creando angoli paesaggistici come pochi. Un vero paradiso e luogo d’eccellenza di esplorazione per chi fa rafting e sport fluviali.

Il paese offre anche un suggestivo centro storico arricchito da murales artistici che raccontano scene di vita quotidiana, tradizioni popolari, volti del paese e antichi mestieri. Passeggiando tra vicoli e piazze, i visitatori possono scoprire una vera galleria d’arte a cielo aperto. Realizzati sulle pareti delle antiche abitazioni, valorizzano la memoria e l’identità del borgo.

Mormanno 12min

Di origine longobarda, il borgo di Mormanno è un crocevia di vicoli, archi, scalini a 840 metri d’altezza. Da visitare la Chiesa di Santa Maria Goretti, opera di architettura contemporanea firmata dall’architetto Mario Cucinella, si presenta allo spettatore essenziale, monolitica, dalle linee morbide in forte relazione con il paesaggio circostante e la luce. Nella piazza principale del paese Piazza Umberto I si trova la Chiesa Santa Maria del Colle, splendido esempio di architettura ecclesiastica tardo barocca, conserva al suo interno un pulpito ligneo del 500 di pregevole valore artistico, cripte e il prezioso altare maggiore in marmi policromi con il fonte battesimale ornato di sculture. Simbolo di Mormanno, il Faro Votivo spicca sul monte San Michele, uno dei pochi fari terrestri d’Italia e tra i più antichi, eretto nel 1928 in memoria dei Caduti della Calabria della Prima Guerra Mondiale. Evento pittoresco da non lasciarsi scappare è la tradizionale festa di “Perciavutti” di solito svolta i primi giorni di dicembre, festa che celebra l’assaggio del vino nuovo. Tutta la cittadina allestisce dunque gli antichi “vuttari” le cantine di una volta dove il vino veniva conservato e degustato, il tutto accompagnato da grandi buffet colmi di pietanze tipiche del luogo. Ma non finisce qui, perché subito dopo il paese si prepara a festeggiare la Festa del Bocconotto tipico dolce del luogo, fatto di pasta frolla e ripieno di dolci confetture.

Castrovillari 20min

Castrovillari è un’importante e suggestiva cittadina adagiata alle falde del Pollino. Il suo nucleo abitato si estende su due parti: il centro storico, chiamato “Civita” conserva il fascino medievale tra vicoli caratteristici, chiese antiche e palazzi storici. Tra i simboli della città spiccano il Castello Aragonese, il Protoconvento Francescano, il Santuario della Madonna del Castello e la Basilica Minore di San Giuliano,  testimonianze di un passato ricco di arte e spiritualità.

Collocata all’estremità di uno sperone roccioso, è la parte nuova, ricca di moderni quartieri, ubicata in una vasta conca ai Piedi del Monte Pollino. La città ospita eventi di rilievo come il celebre Carnevale di Castrovillari e la “Primavera dei Teatri” festival culturale di fama nazionale.  Tradizione gastronomica, ospitalità e paesaggi mozzafiato rendono Castrovillari meta autentica, capace di offrire ai visitatori un’esperienza unica tra montagna, storia e cultura calabrese.

 Parco della Lavanda 8min

Dedicato alla specie autoctona del Pollino, Loricanda il parco curato nei minimi dettagli è uno dei maggiori punti di interesse del Parco Nazionale del Pollino. Luogo magico in cui fare un’esperienza sensoriale unica, passeggiando tra i filari fioriti e godendo del paesaggio di Campotenese. Tra le attività proposte c’è il laboratorio sulla distillazione della lavanda.  

Laino Castello 25min

Suggestivo borgo fantasma dove il tempo si è fermato. Al confine tra Calabria e Basilicata, svetta sul colle S. Teodoro a picco sulla vallata del Lao e immerso in uno straordinario paesaggio naturale. Il paese conserva il fascino autentico dei borghi storici del Sud Italia tra vicoli in pietra, panorami mozzafiato e scorci di rara bellezza. Dopo il terremoto del 1982, parte della popolazione si trasferì nel nuovo centro abitato, ma il borgo antico continua ancora oggi a vivere ed è diventato una meta turistica molto apprezzata, regalando un’esperienza autentica tra cultura, tradizione e paesaggi incontaminati. A pochi kilometri troviamo Papasidero, piccolo borgo calabrese molto caratteristico. Punto d’interesse sicuramente la Grotta del Romito, uno dei più importanti siti archeologici del Paleolitico conosciuto per le incisioni rupestri e le testimonianze della presenza dell’Homo sapiens  risalenti a oltre 20.000 anni fa.

Lago del Pantano 10min

Il Lago del Pantano è uno degli angoli più suggestivi del versante calabrese del Parco Nazionale del Pollino. Si trova poco fuori dal borgo di Mormanno, immerso tra boschi, montagne e ampi silenzi naturali. Si tratta di un piccolo lago artificiale nato dallo sbarramento delle acque del fiume Battendiero per alimentare una centrale idroelettrica.
Col tempo però l’invaso si è trasformato in un ambiente naturalistico molto armonioso, perfettamente integrato nel paesaggio del Pollino. L’atmosfera del Pantano è particolarmente tranquilla e contemplativa: l’acqua spesso appare immobile come uno specchio e riflette i rilievi circostanti.
Per questo è molto apprezzato da chi cerca relax, passeggiate nella natura e contatto con un ambiente ancora poco turistico e molto autentico. Attorno al Lago sono stati realizzati aree picnic ombreggiate, sentieri naturalistici ed è diventato anche il luogo ideale per il birdwatching e la fotografia naturalistica. Negli ultimi anni il lago è stato valorizzato anche per gli sport acquatici: ospita diverse competizioni ufficiali di canoa organizzate dalla Federazione Italiana Canoa Kayak e Dragon Boat, diventando un piccolo centro di turismo sportivo del Pollino.

Esplora i tesori nascosti intorno allo Chalet Campotenese.

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